domenica 22 marzo 2020

Settimana 1: la nostra vita durante la quarantena


Il tema del primo racconto è la nostra vita durante la quarantena. Racconta come è cambiata la tua vita in questi strani giorni, le sensazioni che stai provando, le eventuali paure ma anche, se possibile, qualche aneddoto simpatico che ti è successo in questo periodo.

Foto di Nicole De Khors da Burst

7 commenti:

  1. FRANCESCO
    ~~> ANDRÀ TUTTO BENE!!!
    Stavo facendo una sorta di "business plan" per affrontare questa situazione, in cui ci troviamo tutti ... Sai come? Facevo il famoso elenco di punti di forza e di debolezza, "brainstorming" e così via.
    Ho chiesto aiuto alla mia vecchia amica, la radio, sintonizzata sulla mia preferita e .... “s'imbora!”, andiamo avanti! Mi sono permessa di fare un bel “giro olimpico”, ballando e cantando le nostre vecchie canzoni .... dalla cucina al soggiorno, dal soggiorno al balcone .... Un paio di salti in camera, solo per dire "Ciao Ragazzi!!!" ai miei ricci e altri animali, tutti di peluche) ....
    Ho anche colto l'occasione per sfruttare "l'acqua chiusa", per lavarmi le mani, per guardarmi allo specchio del bagno e ... confermare che non c'era niente a posto! Pronto! Ero a posto!
    Ma poi, la Radio ha messo una canzone fantastica, un “Sambinha” che non sentivo da tanto con delle parole che sembrano fatte a posta per questo momento .... E pensando a tutti i miei progetti per il 2020, non so se ho riso o pianto. Forse entrambi .....
    “Bola para frente!” ("Pallone in avanti"!), ho pensato. Ed è stato allora che ho deciso di condividere tutto con voi: la bellezza, le verità e la gioia della filosofia brasiliana, che si trova nei volti, nel cuore, nella solidarietà, nella foresta, sul cemento e sull’asfalto esistenti a Rio de Janeiro, ma anche nelle parole di questa canzone che vi propongo di seguito.
    E vi ripeto: ANDRÀ TUTTO BENE!!!
    "È scritto
    Chi coltiva il seme dell'amore, va avanti e non si fa prendere dal panico
    Se nella vita trova spiacevolezza, saprà aspettare il suo tempo
    A volte la felicità richiede tempo per arrivare
    Ed è proprio quando non possiamo smettere di sognare
    Alla stessa maniera che un guerriero non scappa dal combattimento, non correre via
    Così nessuno potrà mai ostacollare chi è nato per vincere
    Se in una giornata di sole, il tempo può cambiare
    Di certo la pioggia arriverà solo quando deve bagnare
    Nella vita si deve imparare, che si raccoglie il bene che si pianta
    E che è Dio chi indica la stella che deve brillare
    Solleva quella testa, mettiti in piede e vai con Fede
    Manda via quella tristezza, credi solo che un nuovo giorno sorgerà
    E che il tuo momento arriverà!!!” (Gruppo Revelação)
    (Francesco, sono stata alunna e collaboratrice del tuo Babbo. Lui mi ha autorizzato a mandarti questo "scritto". Giudica te cosa fartene. Con il più profondo augurio che si arrive presto alla fine di questa brutta facenda, però diversi, molto diversi da prima, ti mando Saluti Cariocas! Lavínia Bittencourt)

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  2. Da Filippo
    La mia vita in questi giorni è veramente monotona. le giornate si allungano e l speranze si accorciano.
    ugni giorno quando siamo a tavola babbo mette il telegiornale alla TV e io vedendo quelle immagini e sentendo quelle parole mi metto quasi a piangere.
    ricordo quanto era bello andare fuori e giocare con gli amici; adesso gli vedo a mala pena in video chat.
    le giornate si svolgono principalmente cisì:sveglia, colazione, compiti, conferenza/e ,pranzo, compiti un po' di relax, cena e letto.
    questo tipo di rutine annoia parecchio ma sono abbastanza fiducioso nella scienza, quindi spero e credo che l'intera umanità riesca a passare in lesa da questa epidemia.
    spesso prima di ddormentarmi penso che visto che ci siamo riusciti nel 1720 per la peste, nel 1820 per il colera e nel 1920 per l'influenza spagnola non vedo il perchè non dovremmo farcela anche questa volta.

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  3. Da Giorgio

    La nostra vita ai tempi del Coronavirus! Che dire?

    Di sicuro ci sono stati tanti cambiamenti che ci hanno trovato tutti impreparati davanti a questa nuova situazione. Ricordo uno degli ultimi giorni di scuola; eravamo andati, con la classe, al consultorio per delle lezioni di educazione sessuale (fra l'altro molto interessanti) e seduti su due sedie dell'ospedale c'erano due persone di nazionalità cinese che hanno tossito.

    Io, con altri compagni, ci siamo guardati, abbiamo sghignazzato e abbiamo pensato di rispondere alla tosse con altra tosse:"Coronavirus cinese contro coronavirus italiano", abbiamo scherzato.

    Allora non avevamo ancora capito!

    Dopo pochi giorni le scuole sono state chiuse e li altra festa; il nostro gruppo whatsapp di classe è impazzito. Tutti contenti:"Non si va a scuola, non si fa il compito di italiano", ci sembrava una specie di vacanza regalata.

    Anche qui non avevamo capito!

    I primi giorni, devo confessare, non è andata tanto male; dovevo stare a casa, non potevo andare in piscina (ma tanto io con il dito rotto non ci sarei potuto andare comunque) ed egoisticamente non è stato un gran sacrificio, anzi: andavo a letto più tardi, mi svegliavo più tardi e giocavo a Fortnite con i miei amici, cosa che durante la settimana tra scuola,compiti e sport è impensabile.

    Anche qui, io non avevo capito!

    Poi, giorno dopo giorno, ho visto il cambiamento. La casa si è riempita di spesa, casse d'acqua perfino nello studio, mamma che spruzzava amuchina ovunque e disinfettava tutto con alcol e varichina.

    Devo dire però che non ero ancora preoccupatissimo perchè mamma è sempre stata un po' fissata con l'igiene.

    Anche qui mi sa che ancora tanto non avevo capito!

    Poi ho visto la preoccupazione sui volti dei miei genitori. Mamma era a casa come me ma babbo, facendo un altro lavoro, continuava ad andare. La sera al suo ritorno, prima di farlo entrare in casa, mamma lo spruzzava di amuchina e poi via, tutto a lavare.

    Poi anche babbo ha smesso di andare a lavorare e io non ho più visto i miei nonni.

    Ora mi sa che comincio a capire!

    Anche con la scuola non è andata megio. Mi sono scontrato con le difficoltà delle lezioni online e mi sono dovuto improvvisare un esperto informatico, io che tanto tecnologico non sono. I compiti hanno iniziato ad arrivare da ogni parte (weschool, registro elettronico, altre piattaforme) e a diverse ore. La mattina mi sono ritrovato a fare lezione e il pomeriggio i compiti ma con più difficoltà perchè mi mancava la lezione fatta di persona con i professori.

    Affacciandomi alla finestra ho cominciato a vedere le strade deserte e alla televisione non sento parlare d'altro che di Coronavirus (prima dei programmi, dopo, nelle pubblicità, ai telegiornali).

    Il sabato sera noi eravamo soliti prendere la pizza e ritrovarci con gli amici ma ora non si può più fare, è tutto chiuso, siamo tutti in casa e perfino il prete ha sospeso il catechismo e le messe.

    Ora mi sa che ho capito!

    In questi giorni ho fatto un compito su i paragoni tra la peste di Manzoni e il Coronavirus. Quando ho cercato su internet notizie sulla peste del '600 non riuscivo a immaginare ciò che leggevo; ora si.

    Ora capisco cosa hanno vissuto quelle persone perchè, per molti aspetti, lo stiamo vivendo anche noi.

    Sicuramente questo periodo passerà come è passata la peste.

    Cosa mi avrà insegnato?

    Sicuramente la differenza tra una malattia batterica e virale; sarò diventato più esperto con il computer ma soprattutto a non dare niente per scontato e ad apprezzare anche le cose che prima ritenevo normali, come la pizza il sabato sera.

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  4. Da Federico

    AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

    CHIUSI IN CASA COME TOPI NELLE FOGNE ,NON SI PUO’ USCIRE

    DI CASA TRANNE PER FARE LA SPESA E I GENITORI PER LAVORO,

    E PER FARE LA SPESA SERVONO I GUANTI E LA MASCHERINA.

    QUI LE MASCHERINE SCARSEGGIANO EPPURE LA GENTE HA

    TROVATO UN MODO DI FARSI LE MASCHERINE: CON COPERTE

    E TESSUTI IN GENERALE.

    PARLANDO DI ME, IO STO UN PO' IMPAZZENDO CHIUSO IN CASA

    SENZA FARE SPORT, MA LE RISORSE IN CASA CI SONO QUINDI

    NON SI MUORE.

    IN GENERALE IL CORONA VIRUS E’ UN VIRUS CHE PROVIENE

    DALL’ORIENTE.

    NELLA MIA FAMIGLIA STANNO TUTTI BENE QUINDI SONO FELICE

    PERO' MI MANCA CORRERE DIETRO AD UN PALLONE.

    ERA BELLO GIOCARE A CALCIO.

    SPERIAMO CHE QUESTA EPIDEMIA FINISCA PRESTO E CHE TUTTO

    TORNI ALLA NORMALITA’ E CHE CI SI POSSA DI NUOVO ABBRACCIARE SENZA AVER PAURA DI PRENDERSI ALCUNA MALATTIA.

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  5. Se non rispetti la Natura, prima o poi ti prendi una fregatura!!!

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  6. La mia quarantena

    Bè che dire di questa quarantena e di questi giorni,io non sò più cosa fare,le mie giornate sono diventate molto monotone faccio sempre le solite cose i miei genitori non mi fanno uscre di casa addirittura nemmeno un piede fuori dalla porta e non vogliono assolutamente che io e mia sorella ci si avvicini a loro, perchè vanno sempre a lavorlo e stanno sempre a contatto con le persone.

    Io la mattina mi sveglio faccio colazione e vado a fare le lezioni a distanza,sveglio mia sorella,e al termine delle lezioni vado a preparare il pranzo per me e mia sorella,sfaccio e faccio la lavastoviglie e successivamente vado a fare la lezione per il giorno dopo.

    La mia paura più grossa di questa quarantena che qualcuno della mia famiglia possa prendere questo brutto virus stando a contatto con molte persone.

    Io mi sono stancata di stare rinchiusa in casa perchè non ci sono abbituata a stare per così tanto rinchiusa,lo so che dobbiamo stre in casa perchè se continuiamo ad uscire questo virus non smetterà mai di contagiare le persone.

    Poi in questi ultimi giorni non me la sto proprio spassando perchè sabato 14 marzo mi è morto il mio cane e io e mia sorella stiamo molto male per questo siccome ci è morto proprio davanti a noi e non ci aiuta per niente stare in casa.

    Lasciando stare questa cosa mi sto davvero annoiando voglio tornare alla normalità e soprattutto a scuola!

    Voglio rivivere la mia vita nolmalmente rivedere i miei parenti,i miei compagni,uscire di casa...

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