Progetto Decamerone 2020


Vi ricordate il Decamerone di Giovanni Boccaccio? Durante la terribile peste del 1348 dieci ragazzi scappano da Firenze e si rifugiano in campagna per scampare al contagio, e lì...

Un momento però... Questa storia ci ricorda qualcosa, vero?

D’accordo, il coronavirus non è la peste, grazie al cielo, e le conoscenze mediche di oggi non sono quelle del 1348, di nuovo grazie al cielo. Tuttavia anche noi, un po’ come la compagnia di ragazzi raccontata da Boccaccio, siamo stati costretti a rifugiarci – non nella campagna fiorentina ma nelle nostre casa – per evitare il contagio! Dunque, ricordate i ragazzi del Decamerone cosa fanno per passare il tempo in modo piacevole? Fanno tante cose, in realtà, ma quella più importante è che si raccontano storie. Ogni giorno, per dieci giorni, una ragazza o un ragazzo della compagnia, eletti regina o re, sceglie un tema, e tutti quanti raccontano una storia basata su questo tema.

Nelle “Mille e una notte” il cattivissimo re persiano Shahriyar vuole uccidere la sposa Shahrazad, ma lei inizia a raccontargli storie, e a interromperle nel momento giusto, storie così belle che il re vuole sapere come vanno a finire e non uccide più Shahrazad, la quale alla fine ha salva la vita.

Perché, evidentemente, una storia raccontata bene salva la vita. O almeno la rende migliore.

Ecco, anche noi, in questi strani giorni di quarantena che hanno inesorabilmente cambiato le nostre esistenze, pensiamo che raccontarci storie possa migliorare la vita così come è successo per i ragazzi del Decamerone! Le vostre storie, le nostre storie, potranno renderci questi giorni un po’ meno pesanti, e farci sentire tutti un po’ più vicini.

All’atto pratico faremo così. Una volta a settimana, indicativamente verso il fine settimana per tutta la durata della quarantena per il coronavirus, lanceremo un tema. I temi richiameranno quelli scelti dai “re” e dalle “regine” del Decameron originale… ma saranno un po’ attualizzati! Siamo docenti di scuola media e questo progetto nasce per i nostri studenti, con i quali lo sviluppiamo durante le ore di didattica on-line che facciamo in questo periodo di serrata delle scuole. Questo blog, però, è per tutti: ovviamente anche per i nostri alunni, se lo vogliono, senza alcuna costrizione; e per tutti gli altri, per tutti coloro che passando di qua hanno voglia di lasciarci un loro racconto. Non è un racconto e non si vince nulla, se non qualche minuto di lettura...

In calce al post che pubblicheremo per lanciare il tema della settimana, lo spazio dei commenti sarà aperto a tutti, e chiunque, anche senza alcuna registrazione, potrà usarlo per lasciare il proprio racconto. E chiunque, che voglia scrivere o no, è chiaramente invitato a leggere anche i racconti degli altri. Un po’ come la compagnia di ragazzi raccontata dal “Decamerone”, raccontarci storie ci potrà aiutare a sentirci, anche se siamo lontani, un po’ più vicini.

John William Waterhous, A tale from Decameron, 1916, Lady Lever Art Gallery, Liverpool (immagine da Wikipedia)

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