Scrivi un racconto che inizi così:
"Quando il signor Hiriam B. Otis, ministro degli Stati Uniti, acquistò
Canterville Chase, tutti gli dissero che stava commettendo una gran
sciocchezza, in quanto il luogo era sicuramente infestato dagli spiriti".
(Si tratta dell'incipit della novella "Il fantasma di Canterville" di
Oscar Wilde)
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| Foto di Joshua Deckard da Burst |

... Infatti, quando lui e la sua famiglia, la moglie Madeline e i due figli Kate e Mark; andarono a viverci si accorsero di questa presenza.
RispondiEliminaDi notte sentivano dei passi ed i cigolii delle porte, all'inizio pensavano fosse Tom, il loro amabile gatto, che di notte restava sveglio e gironsolava per casa. Quella notte Kate andò in cucina per bere un bicchiere d'acqua, ma vivino al frigorifero vide un'ombra, inizialmente pensava fosse Mark, suo fratello, così disse:"Mark vai a dormire, è tardi!", ma quando il frigo si chiuse vide il fantasma di cui tutti parlavano con una mela in bocca. La bambina stava per correre via quando il fantasma le disse:"Aspetta ragazzina, non spaventarti come tutti fanno quando mi vedono, io sono Jacob Canterville, il vecchio proprietario di questa casa, tanto tempo fa una stregha mi fece un'incantesimo per farmi diventare un fantasma, e così è stato. Da quel giorno mi rinchiudo nella cantina e sto sveglio solo di notte. Kate disse:"Beh mi dispiace signor Canterville, ma non c'è nessun modo per farla diventare umano?", l'uomo disse:"In realtà un modo ci sarebbe, bisognerebbe recitare la formula magica davanti al quadro con il mio ritratto". La bambina annuì e gli disse che il giorno seguente l'avrebbe aiutato. La mattina, mentre tutti facevano colazione, Kate raccontò l'accaduto della scorsa notte, i genitori si guardarono e risero, sua madre disse:"Tesoro, ma è impossibile, avrai fatto uno strano sogno perchè i fantasmi non esistono".
Il fratellino disse:"Si che esistono! Io l'ho sempre detto". Nel pomeriggio i due bambini andarono per tutta casa in cerca del ritratto e dopo averlo trovato ripeterono insieme la formula magica scritta sul retro. Il fantasma tornò magicamente umano e ringraziò infinitamente i due fratelli. L'incantesimo era spezzato ed il signor Canterville era tornato alla normalità.
A Canterville Chase adesso non c'erano più fantasmi, ma solo la famiglia Otis e con loro il signor Canterville.
Quando il signor Hiriam B. Otis, ministro degli Stati Uniti, acquistò Canterville Chase, tutti gli dissero che
RispondiEliminastava commettendo una gran sciocchezza, in quanto il luogo era sicuramente infestato dagli spiriti.
Quel pomeriggio sembrava tutto normale ma improvvisamente senti passarsi accanto qualcuno ma li con
lui non cera nessuno, inizia a spaventarsi, andò a letto e inizio a sentire dei passi, delle urla e della musica
che proveniva dal salone.
Hiriam si alzò dal letto e corse con tanta paura al salone di sotto e vide delle cose strane.
Degli spiriti o meglio dei fantasmi che stavano facendo festa nel suo salone.
Allora decise di andarsene di corsa dalla quella villa infestata ma quando arrivò alla porta di casa non si apri
e iniziò a darci delle botte per farla aprire ma niente allora decise di passare da la porta dal retro.
Quella era aperta per fortuna e appena mise un piede fuori dalla porta vide altri fantasmi e inizio a correre
più forte che poteva ma quando arrivo al cancello non si apri e i fantasmi iniziarono ad inseguirlo per non
farlo scappare.
I fantasmi lo presero e lo riportarono dentro casa e lo legarono per non farlo scappare.
La festa durò tutta la notte.
Al mattino seguente Hiriam si trovo da solo in salone legato con tutto soqquadro.
Il signore si riuscì a liberare e rimise tutto a proprio posto e iniziò a pensare come mai i fantasmi no
uscivano di giorno?
Allora iniziò a fare delle ricerche e trovo che i fantasmi hanno paura del sole e se escono di giorno
morirebbero.
Quindi decise di inventarsi qualcosa per far morire questi fantasmi, e si ricordo di avere in cantina una luce
potentissima che illuminava tutto il suo vecchio giardino.
Aspetto che calasse il sole e se ne andò a letto.
Nella notte senti di nuovo quei rumori e corse giù in cantina a prendere la luce, andò nel salone e accese la
luce.
I fantasmi iniziarono a gridare e a mano a mano stavano sparendo.
Andò anche in giardino e anche li i fantasmi stavano sparendo.
Passo tutta la notte a sconfiggere questi fantasmi.
Passò tutto il giorno seguente e quando il signor Hiriam se ne andò a letto non senti più i passi, le urla e la
musica.
Le aveva sconfitti e così rimase per sempre in quella casa.
"Quando il signor Hiriam B. Otis, ministro degli Stati Uniti, acquistò Canterville Chease, tutti gli dissero che stava commettendo una gran sciocchezza,in quanto il luogo era sicuramente infestato dagli spiriti". Il ministro decide di recarsi nella sua nuova casa;posati i bagagli nel salotto,si siede,si guarda intorno e la prima cosa che nota è che la casa è molto antica:ci sono animali imbalsamati e vecchi quadri di personaggi sconosciuti. Ad un certo punto il signor Hiriam sente un rumore provenire dalla stanza accanto:sembrano dei passi,subito dopo il cigolio della porta della camera da letto. Spaventato si alza di scatto e, facendo molto piano, si avvicina alla porta e la apre lentamente, senza vedere nessuno. Durante la notte la finestra della camera da letto si spalanca, Mister Otis si sveglia di colpo e mentre chiude la finestra sente una voce provenire dietro le sue spalle:pietrificato dalla paura si rimette a letto cercando di riaddormentarsi.Ma una voce sconosciuta urla:"Chi sei?Cosa ci fai qui?". Il signor Hiriam risponde balbettando:"Io sono venuto a vivere qui e sono il ministro degli Stati Uniti, non sono qui per disturbarti.Ma tu chi sei?".La figura misteriosa gli appare davanti dicendo:"Sono il fantasma del pirata Barbossa, re dei sette mari".Il fantasma ha un gran cappello nero strappato, stivali grandi e neri,una giacca scura e una cintura d'argento con dei piccoli ganci dai quali penzolano due pistole e una spada.Lo spirito comincia a raccontare:"Sono stato ucciso da bucanieri spietati che mi hanno condannato a vivere per l'eternità in questa villa, perchè avevano scoperto la mappa del mio tesoro nascosto nelle profondità della mia isola. Devo arrivare li prima che loro lo trovino, tu mi puoi aiutare?"Il signor Otis risponde confuso che accetta ma non sa come aiutarlo."Ti indicherò la strada per l'isola ed insieme porteremo in salvo il tesoro". Hiriam è già pronto e felice di vivere questa avventura. Il giorno dopo parte verso l'isola e, grazie alle indicazioni del fantasma, trova il tesoro prima dell'arrivo dei bucanieri.Ritornati alla villa il pirata gli chiede:"Seppelliscilo sotto la casa in modo tale che non venga trovato in futuro e cosi io sarò libero dalla mia condanna". Hiriam accetta la sua richiesta e subito lo spirito del fantasma spariisce dopo averlo ringraziato.Ora il ministro avrà finalmente la casa tutta per sè e manterrà per sempre il segreto del tesoro del pirata Barbossa.
RispondiEliminaQuando il signor Hiriam B.Otis acquistò Canteville Chase, sapeva benissimo che quella casa fosse infestata, per questo quando la gente li diceva di non comprarla lui non gli rispondeva. Ma comunque non voleva far sapere a tutti la sua passione per i spiriti, la casa aveva un giardino enorme e al di sotto di esso c’era un cimitero di una famiglia di peccatori. Si dice che i signori che vivevano in quella casa stavano sempre lì non uscivano mai di casa tutto ciò di qui avessero bisogno lo producevano nel propio giardino e chiunque si avicinasse alla loro casa veniva trafitto da una balestra sulla quale inserivano un veleno che è in grado di uccidere un elefante in un arco di 5 minuti dopo essersi barricati in casa per tanto si tolsero la vita e da quel giorno ogni persona che comprava la casa entro 2 giorni impazzivana. Era il primo giorno di Otis al interno della casa e aveva già iniziato a sentire rumori strani e inquietanti ma al signor Otis non facevano paura tutti quei rumori “in poche parole il signor Otis voleva rimanere al più lungo la dentro dimostrando a tutti che non aveva paura di niente”. Ma il secondo giorno andò peggio e il signor Otis stava iniziando ad avere paura e questa paura aumentava di giorno in giorno. Dopo una settimana il signor Otis dopo tutte le urla i rumori le cose strane che vedeva... era rimasto paralizzato dalla paura finché facendo l’ultimo sforzo si tolse la vita.
RispondiEliminaQuando il signor Hiriam B. Otis, ministro degli Stati Uniti, acquistò Canterville Chase, tutti gli dissero che stava commettendo una gran sciocchezza, in quanto il luogo era sicuramente infestato dagli spiriti.
RispondiEliminaQuando Hiriam arrivò a Canterville Chase subito si sistemò nella sua camera , poi andò in città a bere qualcosa, in città nessuno smetteva mai di parlare, quindi entrò in un bar e chiese all’uomo al bancone il motivo di tutto quell’irrefrenabile brusio, l’uomo scocciato li rispose che un pericoloso pluriomicida era scappato di prigione; quando tornò a casa sentì degli strani rumori provenire dalla cucina così andò a esaminare cos’era successo e vide una cosa spaventosa e inquietante…
Il frigorifero vuoto.
Nei giorni seguenti si verificarono molti fatti strani come armature che si muovevano da sole e porte che sbattevano, così decise di credere alla teoria dei fantasmi, ma nonostante tutto decise di rimanere per vedere che intenzioni aveva il fantasma; Inaspettatamente il fantasma comparse davvero e si scusò con Hiriam per il suo comportamento ma lo voleva solo proteggere dal pluriomicida che da un pò di giorni si era rifugiato a canterville.
Hiriam con l’aiuto del fantasma attirò l'assassino in trappola e poi lo portò alla polizia; i due rimasero per sempre amici.
Quando il signor Hiriam B. Otis, ministro degli Stati Uniti, acquistò Canterville Chase, tutti gli dissero che
RispondiEliminastava commettendo una gran sciocchezza, in quanto il luogo era sicuramente infestato dagli spiriti. Pare
infatti che nel castello inglese fosse morta un’intera famiglia per cause ancora avvolte nel mistero. Si
racconta inoltre che dal momento della morte, la famiglia o meglio i loro fantasmi avessero infestato la
casa.
L’unico modo per cacciare via questi spiriti era riuscire a vederne uno . Molta gente aveva già provato ma
nessuno era mai riuscito nell’intento.
Il ministro non credeva a tutto ciò, era convinto che fossero solo stupide leggende raccontate per intimorire
le persone. L’uomo però si dovette presto ricredere: infatti da quando lui, sua moglie e i loro due figli si
erano trasferiti a Canterville Chase non erano più riusciti a dormire. Ogni notte scricchioli e altri rumori
sinistri riempivano il silenzio della notte. Il ministro era però troppo occupato con il suo lavoro e la moglie
con le faccende di casa per mettersi a cercare anche un fantasma. Così le uniche persone in grado di
risolvere il mistero erano i due figli: la più grande Madison e suo fratello Mike. Durante il giorno sapevano
che era impossibile trovare un fantasma perché questi si facevano sentire solo di notte. Quindi passarono il
giorno a divertirsi con degli amici nella città.
Presto fece buio e i due fratelli tornarono nel castello ancora infestato dagli spiriti.
Ovviamente anche quella notte i fantasmi della famiglia si fecero sentire, ma questa volta Madison era
pronta ad uscire dalla sua stanza per vederne uno. Alle nove di sera tutti tranne lei erano già nelle loro
stanze. La ragazza infatti aspettava che tutta la sua famiglia avesse spento le luci delle loro camere per
poter uscire dalla sua, e finalmente porre fine a tutto questo.
Erano circa le dieci quando Madison riuscì a sentire il primo rumore di quella notte, sembrava provenire dal
piano di sotto. Aprì delicatamente la porta per non farsi sentire e proseguì verso le scale. Scese la prima
rampa e improvvisamente si aprì una finestra, all’esterno c’era un vento forte che quasi impediva a
Madison di camminare, ma nonostante questo scese anche la seconda rampa a arrivò nella sala dove il
camino era stato appena acceso: probabilmente da qualcuno di questi fantasmi. Così per non farsi notare
dagli spiriti che da decenni vivevano in quella casa, si nascose dietro una tenda. Il tempo continuava a
scorrere e Madison non era ancora riuscita a vederne neanche l’ombra. Quando mancava poco tempo a
mezzanotte un’enorme sagoma fece ombra sul tendaggio così la figlia del ministro si fece coraggio e uscì
dal suo nascondiglio. Non riuscì a credere a ciò che stava vedendo. Aveva davanti a sé una gigantesca
ombra nera con delle sembianze umane la quale poco dopo che Madison le ebbe dato qualche veloce
occhiata sparì volando via verso il tetto. In quel momento la ragazza non era sicura di aver cacciato i
fantasmi ma ci sperava fortemente. L’unico modo per ottenere questa certezza era aspettare la notte
seguente.
In effetti dalla notte seguente non si sentì più alcun rumore: Madison aveva compiuto qualcosa che mai
nessuno prima era riuscito a fare. Tutta la famiglia era fiera di ciò che la figlia aveva fatto e soprattutto era
felice del fatto che nessun fantasma li avrebbe più disturbati.
(1° parte)
RispondiEliminaQuando il Signor Hiriam B. Otis, ministro degli Stati uniti, acquistò Canterville Chase, tutti gli dissero che stava commettendo una gran sciocchezza, in quanto il luogo era sicuramente infestato dagli spiriti. Il ministro, non curandosi delle dicerie delle persone, pochi giorni dopo l’acquisto della proprietà, si trasferì presso “Canterville Chase”, in compagnia della figlia Betty, in quanto fosse diventato vedovo pochi anni prima … A dir la verità, Betty sarebbe rimasta in quella casa per pochi giorni, e dopodiché sarebbe tornata a vivere da sola in una villetta a Dix city, una cittadina ad una centinaia di chilometri dalla dimora del padre. Effettivamente, alla vista, la vecchia villa in legno, presentava un aspetto decisamente cupo, anzi probabilmente spettrale, ma il Signor B. Otis, Aveva deciso di comprarla grazie alle sue enormi dimensioni: occupava circa il territorio di un castello, era veramente immensa … Al suo interno, era ovviamente come l’esterno, incredibilmente ampia, ma allo stesso tempo estremamente lugubre: essa infatti presentava grandi quantità di ragnatele che avvolgevano l’intero arredo, e c’era inoltre un disordine indescrivibile, ma nonostante ciò, padre e figlia iniziarono a pulire e stabilire ordine nella casa, partendo dal raccogliere i vecchi mobili gettati a terra … Quest’ultima azione, provocò la collera di un qualcosa: non sapevano bene di cosa si trattasse, ma sicuramente non era qualcosa di normale: ebbene, avevano appena scatenato l’ira di Sr. James, colui che poi si rivelò il fantasma di Canterville Chase … Egli fece la sua sinistra apparizione, manifestandosi in una sorta di tornado, colmo di nebbia, il quale sollevò tutto ciò che si trovasse nella stanza compresi i due umani, che agitati e timorosi del fatto che le teorie dei vicini fossero reali, iniziarono ad urlare a squarcia gola ... Egli si era adirato, in quanto avessero toccato ciò che un tempo gli era appartenuto. Egli infatti era nato,vissuto e morto in quella casa, centinaia di anni prima … Dopo qualche minuto, il vortice si placò, e al posto di esso, comparì un essere dalle sembianze umane, che però era interamente, completamente di un bianco candido, che in quel caso non dava l’impressione di un qualcosa di puro, ma bensì, un qualcosa di tetro, e come se non bastasse, presentava un foro, proprio nel centro del petto … Egli iniziò a ripetere a voce alta e cupa:”Chi osa fare irruzione nella mia proprietà?”. Subito gli Otis lo tempestarono di domande, come:”Chi sei? Che cosa vuoi?” implorando l’ormai evidente spettro di risparmiarli; ma egli, nonostante la sua irruenta comparsa, fece subito ricredere loro, e cambiando totalmente tono di voce, si rivelò un essere dall’anima fragile, in quanto scoppiò subito a piangere. Una volta assicuratosi, che le persone con cui stava per iniziare una privata conversazione, fossero affidabili, il fantasma, tra un singhiozzo ed una lacrima raccontò al ministro e alla figlia la propria storia, che si rivelò una vera tragedia. Sr James infatti, secoli prima, viveva in Canterville Chase, casa costruita da suo padre, e che gli era stata donata dopo la morte di quest’ultimo …
(2° parte)
EliminaDa sempre la sua famiglia, e James in particolar modo, erano sempre stati considerati dalle persone individui poco raccomandabili, e si diceva di loro che discendessero direttamente dagli spiriti … Per questo erano costretti a stare sempre in disparte, ed infatti non uscivano praticamente mai; dopo la morte di entrambi i suoi genitori, James rimase solo in Canterville Chase, e le persone, considerandolo più debole senza i parenti, organizzarono un torneo, nel quale chi lo avesse ucciso, avrebbe ricevuto in cambio un sacco pieno di monete d’oro … Ebbene, quella tremenda azione fu compiuta: infatti un giorno, durante il quale c’era una terribile tempesta, bussò alla porta di casa Canterville una splendida ragazza, che con la scusa della ricerca di un riparo, varcò la porta e piantò subito un proiettile nel petto di James, che gli causò, il foro, che fu notato anche dagli stessi Otis; fu così che si trasformò in un fantasma in quanto, la leggenda di famiglia diceva che se qualcuno avesse sparato ad uno di loro, dopo la morte si sarebbero mutati in fantasma … Al termine della triste storia narrata dal fantasma, la quale fece commuovere anche il ministro, gli Otis promisero lui, che nessuno lo avrebbe mai disturbato, e che loro avrebbero cercato di instaurare con lui uno splendido rapporto di amicizia, rendendo la sua vita da spettro più felice di quella che ha vissuto da umano.
(1° parte)
RispondiEliminaQuando il signor Hiriam B. Otis, ministro degli stati uniti, acquistò Centreville Chase, tutti gli dissero che stava commettendo una grande sciocchezza, in quanto il luogo era sicuramente infestato dagli spiriti. Il ministro decise comunque di acquistarla perché accanto ad essa c’era un bosco. Suo figlio era innamorato dei boschi, aveva deciso di fare lo zoologo perché amava in particolar modo i lupi, animali tanto imponenti quanto affascinanti. Decisero di traslocare a fine giugno così che avrebbero avuto tutto il tempo necessario per sistemare la casa prima dell’inizio della scuola. La villa, perché è proprio questo il termine più appropriato per definirla, era composta da due piani un giardino e due splendide terrazze. Il piano terra era per la servitù, cioè la cuoca ed il giardiniere, ed era formato dalla cucina, un salone, due camere da letto, due bagni ed un ripostiglio. Essi ormai vivevano in quella casa da molto tempo e avevano servito anche la famiglia precedente. Invece il piano superiore era riservato ad Hiriam e suo figlio ed era composto da una sala da pranzo, un salone, due bagni e due camere da letto. Inoltre il padre aveva fatto fare una stanza per far giocare suo figlio Bill, anche se egli passava la maggior parte del tempo nella serra, un posto affascinante per iniziare i suoi studi perché da lì poteva vedere tutto il bosco e con un pizzico di fortuna anche qualche animale. Bill stava passando un momento difficile perché sua madre Milly B. Otis aveva appena divorziato da suo padre, ed ancora il ragazzo era molto scosso. I genitori avevano divorziato da due anni e sua madre si era rifatta una vita con un'altra famiglia, lasciando nello sconforto entrambi.
Hiriam stava spesso fuori di casa per lavoro, per questo Bill si chiudeva nella serra per tutto il giorno. La serra era un luogo molto particolare ed erano ormai mesi che cercava di rimetterla in ordine. Dentro non c’ erano nè piante nè fiori ma era piena zeppa di foto e di cassette. Decise di sistemarle in fondo alla serra, (magari poi le avrebbe guardate) ed il resto dello spazio di sfruttarlo per esperimenti vari. Sul tetto mise un binocolo così da poter osservare la foresta. Bill un giorno si accorse di una cosa alquanto strana: alla stessa ora, precisamente alle 4:19, ogni giorno, nel centro della foresta, vedeva spostarsi un essere molto strano di color bianco ed è proprio da quel giorno che Bill B. Otis stava andando verso la sua strana morte.
Il giovedì mattina Bill, dopo aver consumato un’abbondante e succulenta colazione, decide di buon’ora di recarsi nel suo luogo preferito. Entrando nota che qualcosa non è al suo posto: sul pavimento giace una videocassetta. Decide comunque di non farci troppo caso, altre volte era capitato di non travare le cose al loro posto…magari il giardiniere era passato di lì la sera prima, e si era dimenticato di rimetterla dove stava. Bill sale sul tetto della serra e si apposta davanti al suo binocolo. Erano le 4:10 del pomeriggio, l’ora in cui di solito l’essere si faceva vivo per così dire! Fece cenno di appoggiare l’occhio sul binocolo quando sentì uno strano rumore accompagnato da un brivido di freddo. Vide con la coda dell’occhio l’essere bianco. Corse in casa. Entrato andò dal giardiniere, che era una persona di poche parole, ma appena vide il ragazzino gli disse: “Cose strane accadono in questo luogo”. Bill salì in camera sua, ripensò a tutto quello che era successo e si mise a ridere, una risata nervosa che echeggiava persino nel suo corpo. Dopo qualche ora si addormentò.
(2° parte)
EliminaNei giorni seguenti, decise di non parlarne con suo padre perché lo avrebbe fatto preoccupare per niente; però decise di non mettere più piede nella serra. In quei giorni Bill non faceva altro che pensare a quello che gli aveva detto il giardiniere, così decise di andarci a parlare. Gli voleva chiedere come mai l’altra famiglia se ne era andata. Bill era arrivato davanti alla sua stanza da letto. Bussò. Nessuna risposta. Busso di nuovo. Le sue nocche a contatto con la porta producevano un rumore profondo, quasi un tuono. Sentì dei passi venire verso di lui. La porta si aprì. Bill stava tremando, quel signore gli incuteva timore. Bill con un falsissimo sorriso stampato sulle labbra chiese a Frederich, perché era questo il suo nome, se avrebbero potuto parlare. Il giardiniere disse di sì. Bill gli fece la domanda, il giardiniere lo guardò, gli vennero gli occhi lucidi ed il suo sguardo divenne perso. Scappò. Non tornò più. Bill ogni giorno lo aspettava alla porta nella speranza che lui tornasse, ma non lo fece.
Suo padre ritornò dopo quattro giorni e Bill decise di non raccontargli il motivo per il quale il giardiniere se ne era andato, ma a questo punto non c’ erano più dubbi: la casa non era un posto sicuro.
Il martedì dopo l’arrivo del padre Bill decise di ritornare nella serra perché con Hiriam in casa si sentiva più sicuro. Pioveva. Indossò un paio di stivali di gomma, l’impermeabile ed uscì. Questa volta trovò un proiettore con dentro delle diapositive. La prima foto rappresentava un uomo legato ad una sedia. Di lì il proiettore iniziò a riprodurre una foto dietro l’altra. Le immagini rappresentavano il sacrificio del capo famiglia che risiedeva nella villa con i suoi familiari prima di Bill. Sì. Erano stati uccisi in modo brutale dal giardiniere e, cosa molto strana, accanto a lui c’erano degli uomini che sembravano appartenere ad un popolo antico, i Maya. In una foto si vedeva che Frederich stava conficcando un pugnale all’altezza del cuore del povero uomo senza però ucciderlo. Cadde il proiettore. Bill vide l’ombra bianca.
…Stava scappando. cessata, ma la sua violenza stava finalmente allentando. Tamburellava sul cappuccio arancione del ragazzo e suonava alle sue orecchie come pioggia su una tettoia, un rumore amico, quasi intimo. Onde di acqua limacciosa si aprivano sotto i suoi stivali. C’era un ramo.Inciampò. Cadde. La sua vita si interruppe, era caduto da un dirupo al margine della foresta. Spesso si dice che prima di morire l’unica cosa a cui si pensa sono i momenti più belli trascorsi con una persona, magari con il padre. Ma Bill pensava solo a quell’ ombra, riuscì anche a salutarla.
Erano passate due settimane dall’apparente scomparsa del ragazzo ed a scoprirlo fu la cuoca. Quando lo vide , così disteso, il suo cuore si spezzò. Capì ch la sua vita era stata portata via. Il ragazzo era no. Era il lato della batteria dove il terminale dice NEG. La cuoca nel vederlo così, si sentì più debole, gli voleva molto bene. Il ragazzo non avrebbe più potuto divertirsi con suo padre, non avrebbe potuto aspettarlo all’ ingresso dopo uno dei suoi viaggi, non avrebbe più potuto studiare il comportamento di un lupo e non sarebbe potuto andare a scuola l’anno dopo. Il ragazzo era morto signori, signore, giovanotti e signorine. Potrei andare avanti tutto il giorno e mai coprire la distanza tra il suo polso e l’ orologio appeso tra i rovi. Era quasi un metro, era miliardi di anni luce. Il ragazzo era sconnesso dal suo orologio al di là di ogni possibile speranza di riconciliazione. Era morto.
Quando il signor Hiriam B. Otis, ministro degli Stati Uniti, acquistò Canterville Chase, tutti gli dissero che stava commettendo una gran sciocchezza, in quanto il luogo era sicuramente infestato dagli spiriti. Ebbene sì, il signor Otis aveva fatto un gran sbaglio, infatti il fantasma di cui si vociferava in quella casa esisteva veramente ed era colui che possedeva Canterville Chase più di cento anni fa e, inoltre, non amave le visite, nè da vivo,nè tantomeno da morto! Infatti lo spirito di Lord Caterville da morto si dice che fosse passato davanti a l'unico specchio non tappato e osservandosi fosse diventato uno spettro maligno.Solitamente Otis non aveva mai avuto paura dei fantasmi ed era sempre stato scetticopure scettico riguardo la loro esistenza, ma già dal primo tour dell'edificio notò che qualcosa non era precisamente al suo posto; ad esempio trovò un tavolo rotondo che fungeva da poggia oggetti letteralmente sotto sopra ma non ci fece troppo caso e con il minimo sforzo lo raddrizzò, ma poi scoprì qualcosa di decisamente più inquietante: una lettera davanti al bagno principale che diceva "attico": entrando Otis scoprì però che non si trattava dell'attico bensì del bagno principale. Pensò comunque di dover trovare l'attico perché probabilmente nascondeva qualcosa così si avviò. Dopo mezz'ora di ricerche trovò l'attico e finalmente entrò: era pieno di scatole e bagagli vari ai lati, mentre in fondo c'era una strana figura coperta da una coperta, all'inizio esitò a scoprire di cosa si trattasse, ma poi tolse la coperta spinto dalla tentazione e vide semplicemente ujn manichino con un cappello e dei pantaloni a dosso tutti sporchi di polvere, dunque tornò giù. Otis la sera mentre era a cena con i coinquilini, che il giorno hanno preferito scendere alla cittadina che restare in casa, rifletté un po' su ciò che aveva visto e li sembrava che quando entrò nell'attico avesse sentito un lievissimo pianto angosciante e che quando tolse la coperta al manichino avesse sentito invece un piccolo fuscio d'aria fredda, ma risolse la questione pensando che fosse stata l'ansia a provocarli quelle sensazioni e finita la cena andò a letto. Il mattino dopo i suoi coinquilini si lamentarono tra di loro per il potente baccano che avevano sentito quella stessa notte, ma stranamente il signor Otis e la servitrice domandarono di ciò perché non avevano sentito nulla, dunque i coinquilini dissero che avevano sentito dei grossi e pesanti passi accompagnati dal suono di alcuni mobili buttati per terra violentemente e per finire una lunga risata che sembrava non finire più proveniente dai piani superiori, tipo dall'attico. Otis rimase terrorizzato e sapeva che anche a lui era capitato qualcosa di strano, quindi raccontò ciò che aveva da dire, tutti gli crederono e decisero che se fosse capitato ancora avrebbero lasciuato subito la casa.
RispondiElimina(2° parte)
EliminaOtis non cambiava la sua idea di scettico nonostante fosse venuto a conoscienza degli strani rumori, ma in seguito alla notte seguente cambiò decisamente opinione, passando dallo scetticismo al terrore dei fantasmi: si era alzato per andare in bagno e prendere un bicchiere d'acqua dato che aveva sete, ma una volta girato l'angolo del corridoio principale una figura a dir poco spettrale li apparse davanti e ciò li bastò per farlo scappare in camera sua a gambe levate e urlando come un bambino che c'era un fantasma, dunque tutti si svegliarono e corsero dal signor Otis, che raccontò appunto di aver visto una figura bianca, con una folta barba e un viso sfragiato apparirli davanti e correre verso di lui dicendo:"VIA!". Dunque la reazione dei coinquilini fu una risata arrogante e lunghissima e in seguito dissero che era tutto uno scherzo nei confronti di Otis e che non c'era nulla di cui avere paura, l'uomo che faceva baccano la notte era jimmy (uno dei coinquilini) e quello travestito da fantasma Alfred (un'altro coinquilino), allora Otis tirò un sospiro di sollievo insieme alla servitrice, che era nei corridoi al momento dell'avvistamento. Tutti tornarono nelle proprie camere e Otis prima di chiudere gli occhi e dormire pensò al manichino pauroso e ragionando capì che una persona non si sarebbe potuta materializzare davanti a lui con un trucco così realistico, ma decise di fare comunqu lo scettico e si addormentò poco dopo.
Uno di quei giorni dei ragazzi in esplorazione si avventurarono nella casa e vagando che saranno state le cinque del mattino scoprirono i corpi morti di tutte le pesone che vivevano nella casa nei giorni prima, coimpreso Otis, a cui avevano sparato nella schiena come agli altri e alla porta della sua camera i ragazzi in esplorazione trovarono un biglietto con scritto "Non voglio visite, mai più!".
Bèh, Otis non si sbagliava a dubitare dello scherzo del manichino e della materializzazione, ad oggi questo accaduto rimane ancora un mistero, ma non proprio, infatti l'autore di questa storia non è Vittorio Orsetti, ma Lord Canterville, mi presento a tutti...
Quando il signore Hiriam B. Otis, ministro degli Stati Uniti, acquistò Canterville Chase tutti gli dissero che stava commettendo una gran sciocchezza, in quanto il luogo era sicuramente infestato dagli spiriti. Ma Hiriam B. Otis non credeva nei fantasmi e incaricò una ditta per far restaurare la villa e farci costruire una piscina.
RispondiEliminaCanterville Chase si trovava in un piccolo bosco e alla fine di questo c’era una scogliera a picco sul mare. Gli operai impiegavano molto tempo a restaurare la villa, perché continuamente accadevano strani fenomeni: quello che avevano fatto il giorno, la notte veniva distrutto.
Hiriam Otis indagò sui primi proprietari della villa: la prima famiglia che comprò la casa risaliva al 1852; purtroppo ogni membro della famiglia subì uno sfortunato evento che lo portò ad una morte violenta, in pochi anni tutta la famiglia fu sterminata. Ma il signore Otis non si fece spaventare da una leggenda da lui definita “ridicola” e appena la casa fu pronta andò ad abitarci, invitando per qualche tempo sua cugina con il marito.
Dopo una settimana passata nella villa, una notte, all’improvviso Hiriam sentì la musica di un concerto di Chopin venire dal salone, strano…molto strano, anche se Chopin era il suo autore preferito, ma chi suonava il pianoforte? Hiriam si alzò dal letto, scese le scale ed entrato nel salone si rese conto che non c’era la luce, il pianoforte suonava da solo. Hiriam fece una risata molto nervosa, riattivò il contatore della luce e chiuse il coperchio del pianoforte gridando:” La villa è mia, non mi spaventerete.”
La mattina, quando Hiriam scese per la colazione, vide nella cucina una donna con la cuffia in testa e abiti di fine 800 che cucinava, ma quando si girò era uno scheletro, dalla bocca uscivano ragni e ramarri, i capelli erano serpenti; urlando fuggì verso il prato, lì incontrò la cugina Elisabeth che aveva visto un fantasma il quale le aveva detto che a breve sarebbe morta; anche Robert, marito di Elisabeth, aveva visto i quadri che parlavano tra loro e un uomo con abiti antichi senza la testa che lo voleva abbracciare. I cugini si resero conto che la situazione si stava facendo grave. La sera, seduti intorno al bordo della piscina stabilirono dei piani perché i fantasmi abbandonassero la villa. All’alba, Hiriam fu svegliato dal gracchiare di uno stormo di corvi, spalancò la finestra e qualcosa d’intorno alla piscina lo mise in allarme, si precipitò e quando arrivò al bordo Beth e Robert galleggiavano nell’acqua rossa del loro sangue.
Hiriam cominciò a sudare freddo e pian piano si convinse che forse i fantasmi esistevano. Verso sera, mentre camminava sul prato, all’improvviso il trattore tosaerba, senza un guidatore, gli venne incontro, Hiriam terrorizzato scappò verso il boschetto, inciampò in una lapide. Sulla lapide era inciso il suo nome, la sua data di nascita e di morte; molto spaventato, con una spranga tirò su la lapide, aprì il coperchio della bara e…dentro c’era il suo corpo trafitto di spade col sangue che colava dalle ferite.
Hiriam, impazzito dal terrore fuggì verso il limite del boschetto senza controllo, dimenticandosi che gli alberi finivano su una scogliera a strapiombo nel mare, non si fermò e con urla disumane si sfracellò sulle rocce sottostanti.
I fantasmi si riunirono nel seminterrato della villa mai scoperto, dove si trovavano tutte le bare dei membri della prima famiglia che aveva abitato lì, erano molto soddisfatti per aver, ancora una volta, eliminato persone che avrebbero potuto disturbarli; giurarono che la villa sarebbe rimasta disabitata per sempre.